Visualizzazione post con etichetta ospedale san gerardo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ospedale san gerardo. Mostra tutti i post

giovedì 9 marzo 2017

Da oggi ripartono i cantieri all'Ospedale San Gerardo di Monza

Da oggi ripartono i cantieri per la ristrutturazione e potenziamento dell'Ospedale San Gerardo di Monza. Si tratta della cosiddetta Fase 2, che riguarderà il settore centrale del Monoblocco, ovvero il Settore B. 

ospedale-san-gerardo-monza
Ospedale San Gerardo di Monza 
Oggetto dei lavori e degli spostamenti saranno la degenza pediatrica, la degenza di Medicina I e Gastroenterologia, la Chirurgia maxillo-facciale, gli ambulatori di Pediatria e il Day Hospital, l’Oculistica, la Neuroriabilitazione, la Chirurgia Toracica e la Chirurgia Vascolare, la Chirurgia bariatrica, l’Ostetricia e il Day Hospital, l’Emodinamica, la Radiologia e i locali accessori della Terapia Intensiva Neonatale, infine gli spogliatoi e la mensa.
“Esprimo la mia soddisfazione per l’avvio della seconda fase della ristrutturazione – sottolinea Matteo Stocco, Direttore Generale della ASST di Monza –. L’impegno dell’organizzazione per riattivare il processo di ristrutturazione del San Gerardo è stato prioritario e intenso ed è stato coronato dal traguardo della presa in consegna delle opere di Fase 1 nel 2016 e dall’odierno avvio della Fase 2”.
Per i lavori complessivamente sono previsti poco meno di 600 giorni. La Fase 2 sarà suddivisa in una prima attività per le cosiddette “opere propedeutiche” finalizzate a realizzare negli adiacenti settori A e C, gli adeguamenti necessari ad accogliere le funzioni che dovranno traslocare dal settore B. A seguire verrà effettuato il trasloco delle attività ed inizieranno i lavori di riqualificazione del settore B con la creazione dei nuovi reparti.

Importi Fase 2:
€ 33.644.017, di cui € 32.935.760,05 per lavori ed oneri per la sicurezza ed € 708.257,96 per spese tecniche.
Cronoprogramma complessivo:
FASE 2:
Dall’8 marzo al 22 marzo 2017: sopralluoghi ricognitivi propedeutici alla consegna delle aree da parte di Azienda, attività amministrative e di organizzazione dei piani di committenza
22 marzo 2017: consegna aree di Fase 2 e inizio lavori
25 ottobre 2018: fine lavori di Fase 2
Da novembre 2018 al febbraio 2019: installazione arredi e attrezzature, autorizzazioni e trasferimenti dell’attività ospedaliera


Il termine dei lavori con la Fase 3 e la Fase 4 è prevista per dicembre 2021.

venerdì 3 marzo 2017

Ictus, al San Gerardo un gruppo di aiuto psicologico alle pazienti

È stato attivato al San Gerardo di Monza il “Gruppo di auto mutuo aiuto per donne colpite da ictus”. Si tratta di un’iniziativa che fa capo all’Unità operativa di Medicina Fisica e Riabilitazione con il sostegno dell’associazione ALICE Monza (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale). il gruppo si propone di fornire un servizio rivolto a tutte le pazienti che si trovano ad affrontare l’ictus cerebrale e creare uno spazio dove condividere le proprie esperienze.

ospedale-san-gerardo-monza
Ospedale San Gerardo di Monza
Per partecipare al gruppo non servono doti speciali, solo il desiderio di mettersi in relazione con altre persone che condividono una stessa condizione con lo scopo di creare relazioni di confronto, condivisione e anche di aiuto e sostegno reciproco. L’adesione al gruppo è libera e gratuita, nell’attento rispetto della riservatezza dei singoli partecipanti. La partecipazione è aperta a tutti, in qualsiasi fase di malattia, sia che siano passati anni sia che siano passati pochi mesi, l’esperienza di ciascuno è una preziosa risorsa. Per chi si trova all’inizio del suo percorso di malattia, può essere di sostegno e aiuto vedere e ascoltare le esperienze di chi “ce l’ha fatta” e nel corso degli anni ha sviluppato competenze che possono essere condivise. Per chi è tanti anni che convive con questa sofferenza, trovare un luogo di condivisione in cui sentirsi di aiuto e sostegno, può far sentire bene.
Nello specifico il gruppo attivato all’interno dell’ospedale San Gerardo si rivolge alle donne colpite da ictus, per le quali la condizione di essere affette da una patologia invalidante può avere significati peculiari, avendo ricadute in tutti i settori della vita e provocando spesso un forte cambiamento nel loro ruolo di donne, di mamme o di mogli. Relazionarsi e confrontarsi permette di capire come altre donne stanno vivendo ed affrontando le molte problematiche che accompagnano questa condizione, ma soprattutto permette di riscoprire la proprie risorse che vengono messe in campo e valorizzate nell’aiuto alle altre partecipanti.


“Dopo questa prima proposta – aggiunge il Direttore Generale della ASST di Monza Matteo Stocco – l’auspicio è quello di poter ampliare l’offerta organizzando gruppi rivolti anche ad altri pazienti e ai famigliari dei pazienti stessi, coinvolti in prima persona nel grande cambiamento a livello famigliare che accompagna l’ictus e la malattia in generale”. 

martedì 21 febbraio 2017

Sta meglio la bimba azzannata dal pitbull e operata al San Gerardo

Migliorano le condizioni della bimba di 5 anni operata d’urgenza all’Ospedale San Gerardo di Monza, a seguito delle gravi lesioni causate dall’aggressione di un pitbull in una villetta di Olgiate Olona, in provincia di Varese.  
ospedale-san-gerardo-monza
Ospedale San Gerardo di Monza
"Non ci sono complicanze in atto – rende noto il prof. Alberto Bozzetti, primario del reparto di chirurgia Maxillo-Facciale al San Gerardo -  la bambina sta bene, è sfebbrata e si alimenta regolarmente. Siamo soddisfatti perché il decorso post operatorio procede regolarmente e al momento senza particolari problemi. Bisognerà aspettare ancora qualche giorno per scongiurare possibili complicanze infettive correlate alla natura del trauma. Le ferite da morsi di animali sono da considerarsi ad alto rischio di infezione. La prognosi resta riservata".  L’intervento in Sala Operatoria è stato eseguito da due medici di straordinaria bravura e professionalità, ovvero il chirurgo dott. Giorgio Novelli coadiuvato dalla dott.ssa Raquel Saez.

I chirughi dott. Giorgio Novelli e dott.ssa Raquel Saez
“In passato – ha dichiarato dopo l’operazione il dott. Novelli - avevo già affrontato casi simili anche per traumi di altro genere essendo la Chirurgia Maxillo Facciale del San Gerardo di Monza recettiva come trauma center. Lo scopo di questi interventi in urgenza è quello di riparare tutte le lesioni per ridurre al minimo gli esiti funzionali ed estetici al paziente. È chiaro che la gravità delle lesioni riportate ci impone un’attenta sorveglianza sull’evoluzione delle cicatrici del volto e sulla ripresa delle funzioni ripristinate. Mediamente a distanza di circa sei mesi si valuteranno gli esiti e l’eventuale necessità di interventi correttivi. La tempestività con cui sono state messe in atto tutte le procedure di emergenza sia intra che extra ospedaliere ci fa ben sperare per una buona e pronta guarigione con minor esiti possibili”.
“La ASST di Monza, grazie all’ospedale San Gerardo – ha aggiunto il Direttore Generale Matteo Stocco – si configura ancora una volta tra le eccellenze di Regione Lombardia per la sua organizzazione in grado di trattare, con successo, traumi maggiori e interventi complessi come in questo caso”.



venerdì 27 gennaio 2017

Cadaver Lab, al San Gerardo specialisti da tutta Italia

Specialisti da tutta Italia all'ospedale San Gerardo di Monza per il "Cadaver Lab", il primo corso a livello nazionale di dissezione anatomica che mette in risalto le criticità delle vie chirurgiche ortopediche. 


ospedale-san-gerardo-monza
Ospedale San Gerardo di Monza 

Per tre giorni consecutivi l’ospedale San Gerardo ha ospitato un corso dedicato alle criticità chirurgiche nelle vie di accesso della chirurgia ortopedico-traumatologica con numerosi specialisti di riferimento. 
L'obiettivo del corso è stata la creazione di un percorso formativo tale da permettere la standardizzazione delle vie di accesso ai diversi distretti anatomici oltre allo studio e all’identificazione delle strutture vascolo-nervose più a rischio. 
Organizzatori del percorso il prof. Giovanni Zatti, Direttore della Clinica Ortopedica dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e il dott. Massimo del Bene, Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia plastica e della mano, coadiuvati dai dottori Stefano Guerrasio e Antonio Peri di Caprio. 
“L’impostazione generale del metodo di lavoro – spiegano i direttori del corso – ha voluto stimolare l’interazione e il coinvolgimento dei colleghi che parteciperanno alle lezioni, attraverso il confronto e lo scambio di esperienze. Si riconosce pari dignità sia al lavoro teorico di concettualizzazione che a quello pratico di sperimentazione e di dissezione anatomica su cadavere”.
Oggetto di studio su preparati anatomici: gli arti superiori, spalle, braccia, gomiti, avambracci, polsi, mani e quelli inferiori, cosce, ginocchia, gambe, caviglie, piedi su cui si sono svolte le esercitazioni pratiche con l’esecuzione di vie d’accesso diverse e la ricerca di strutture critiche.

“La formazione continua – ha dichiarato il Direttore Generale della ASST di Monza Matteo Stocco – è una parte importante e rientra tra le attività fondamentali in quanto permette ai nostri professionisti di essere sempre aggiornati ad affrontare le innovazioni nelle loro discipline di appartenenza, in questo caso quelle neuro-vascolari." 

martedì 10 gennaio 2017

Bando per l'assunzione di 6 infermieri al San Gerardo

Fino al 18 gennaio è aperto il bando della ASST di Monza, per l’assunzione a tempo determinato di 6 posti di Collaboratore Professionale Sanitario Infermiere – categoria D – da assegnare all’U.O. di Ematologia dell’ASST di Monza. La domanda di ammissione deve pervenire all’ASST di Monza entro il 18 gennaio, ecco tutte le info a questo link: Bando-ASST-Monza-Infermieri

Ospedale San Gerardo di Monza 



mercoledì 28 dicembre 2016

Nuove apparecchiature in Radiologia al San Gerardo

La radiologia del San Gerardo di Monza si dota di nuove apparecchiature di ultima generazione, che hanno il vantaggio di una migliore resa diagnostica con una riduzione della dose radiante.  “Il nuovo Servizio di Radiologia e Diagnostica per immagini affiancato dal trasferimento di altre apparecchiature radiologiche ed ecografiche – ha dichiarato Matteo Stocco, Direttore Generale della ASST di Monza – è l’ultimo tassello della fase 1 della ristrutturazione e amplia l’offerta rivolta al paziente ambulatoriale sempre mantenendo inalterata l’attenzione sull’appropriatezza delle prestazioni erogate e sulla presa in carico delle problematiche diagnostiche con individuazione dei percorsi idonei”. 
monza-san-gerardo-radiologia
radiologia - San Gerardo di Monza 

Il riferimento è all’installazione di una serie di apparecchiature innovative quali la Risonanza Magnetica ad elevata intensità di campo da 1,5 Tesla, la TAC multidetettore 256 strati dotata di IMR - Iterative Model Reconstruction -, Rx telecomandato, Rx toracica e Rx scheletrica. Il Servizio di Radiologia dell’ASST di Monza esegue esami diagnostici su circa 180.000 pazienti all’anno, con una media di 15.000 esami al mese.
Ogni anno vengono eseguite circa 100.000 esami di radiologia tradizionale, 37.000 esami TAC, 17.000 mammografie (di cui circa 7.000 di screening in collaborazione con ATS Brianza), 10.000 esami di risonanza magnetica, ponendosi ai vertici dei Servizi di Radiologia del settore pubblico di Regione Lombardia, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo eseguendo numerose prestazioni di II livello in campo cardiovascolare, oncologico, neuroradiologico e funzionale grazie alla presenza di professionisti sanitari altamente qualificati che garantiscono l’eccellenza del San Gerardo.
Escludendo gli esami eseguiti per urgenze di Pronto Soccorso, la maggiore attività di questa importante e corposa attività diagnostica (>60%) viene svolta a favore di pazienti ambulatoriali che pertanto assorbono la gran parte delle risorse disponibili.

giovedì 8 dicembre 2016

Al San Gerardo inaugurato il reparto di Neuropsichiatria infantile

È stato inaugurato lunedì 5 dicembre il rinnovato reparto di neuropsichiatria infantile dell'ospedale San Gerardo di Monza. "Questo reparto - ha affermato il DG Matteo Stocco - è uno dei nostri fiori all’occhiello con oltre duemila accessi l’anno. Il progetto del giardino, anche grazie all’associazione Abio, rappresenta una ulteriore “terapia” per il bene dei pazienti ricoverati”. Il reparto è aperto all’interno del San Gerardo dal 1988 ed è stato tra i primi reparti clinicizzati diretti da personale universitario dell’Università di Milano, polo di Monza, divenuto in seguito Università Milano Bicocca.

monza-san-gerardo
Ospedale San Gerardo di Monza
Il reparto di 10 letti con degenza media di 13 giorni, è passato dall’accogliere situazioni di urgenza nel 2001 in una percentuale del 23% dei ricoveri totali, al 2014 in cui il 46% dei ricoveri è urgente e l’età media dei ricoverati è di 15 anni. Lo scorso anno l’occupazione dei posti letto è stata del 138% per la necessità di trovare una collocazione urgente in assenza di posti letto specifici per l’età adolescenziale.
Il reparto attualmente è accreditato per 15 letti con otto stanze per un totale di circa 1500 metri quadrati. Al suo interno funziona un servizio di neurofisiologia e un Day hospital per disturbi del comportamento alimentare che l’anno scorso ha superato i 2100 accessi riservato a pazienti sotto i 18 anni, in collegamento con le sedi territoriali e con la comunità terapeutica di Desio.
“In linea con i lavori del Gruppo di approfondimento tecnico regionale (Gat) sull’urgenza-emergenza adolescenziale – sottolinea la prof.ssa Neri - il ricovero per disturbi psichici dell’età evolutiva dovrebbe poter avvenire in luoghi con caratteristiche specifiche per l’età evolutiva e l’adolescenza, sia dal punto di vista strutturale sia delle competenze cliniche e allo stesso tempo il più vicino possibile ai luoghi di residenza e di presa in carico dei ragazzi, per l’importanza di salvaguardare la continuità delle relazioni familiari e sociali e per la difficoltà a costruire un idoneo progetto di dimissione e raccordo con il sistema dei servizi quando il ricovero avviene a significative distanze dalla residenza.
Lo stretto raccordo con la rete dei servizi di NPIA è indispensabile per minimizzare il ricorso al ricovero stesso, per facilitare la dimissione protetta, per garantire la possibilità di ammissione al reparto in tempi stretti e per ottimizzare l’utilizzo di risorse. Nell’ambito del ricovero deve essere garantito un approccio multidisciplinare, globale e integrato, l’adeguato utilizzo di strumenti per la valutazione della gravità della sintomatologia e interventi basati sulle evidenze. Deve inoltre essere garantita l’accessibilità al paziente da parte della sua famiglia e degli stakeholders istituzionali.
Tutto ciò è rappresentato dal progetto dell’attuale reparto studiato sia dal punto di vista della sicurezza sia della fruibilità. La buona qualità della struttura, l’appropriatezza degli arredi anche in considerazione dell’età, il rispetto dei principi e delle norme di sicurezza, l’ampiezza degli spazi e la loro fruibilità, la possibilità di svolgere attività ricreative o di laboratorio con personale appositamente preparato, la disponibilità di camere con bagno singole o doppie, nelle quali possano essere ospitati eventualmente i genitori o gli educatori, spazi specificamente attrezzati in modo differenziato per l’età infantile e adolescenziale, la qualità e la modalità di effettuazione dei pasti, diventano tutti fattori che contribuiscono a determinare il clima di reparto, in senso contenitivo delle emozioni di angoscia e delle sue manifestazioni agite.

In questo senso si inserisce anche il progetto per la realizzazione di un giardino, che gli ospiti potranno contribuire ad abbellire”.

mercoledì 23 novembre 2016

Ospedale San Gerardo, 4 pazienti salvi grazie al cuore meccanico

All’Ospedale San Gerardo di Monza il primo paziente che ha ricevuto l’impianto di una pompa meccanica festeggia il suo quinto anno da quando, nel novembre 2011 un infarto cardiaco massivo aveva danneggiato in modo irreversibile gran parte del suo cuore. All’epoca il paziente aveva 60 anni e dopo aver più volte discusso il caso clinico tra le équipe di cardiochirurgia, cardiologia ed anestesiologia si era deciso di procedere con l’impianto di questo sistema, denominato assistenza ventricolare sinistra (LVAD).

monza-stocco-cardiochirurgia
Ospedale San Gerardo di Monza, il DG Stocco con l'equipe cardiochirugica

Da allora l’équipe cardiochirurgica del San Gerardo, diretta dal prof. Giovanni Paolini, coadiuvato dal dott. Francesco Formica, coordinatore del programma assistenze ventricolari (VAD coordinator) ed in collaborazione con un team di cardiologi e rianimatori, ha eseguito l’impianto di questo dispositivo in altri tre pazienti in gravissime condizioni che si sono successivamente reintrodotti nella loro quotidianità con una buona qualità di vita. L’ultimo paziente di 52 anni è stato operato lo scorso marzo e ad oggi gode di buona salute.
“Sebbene da un lato l’utilizzo di questo dispositivo non sia una prima assoluta al San Gerardo, perché il dispositivo è considerato ormai insieme al trapianto di cuore come terapia “gold standard” nelle linee guida internazionali dello scompenso cardiaco – precisa il prof. Paolini - dall’altro lato la sopravvivenza a cinque anni, trascorsi senza complicazioni e con una buona qualità di vita, rappresenta sicuramente un evento importante che sta ad indicare l’elevata efficacia e sicurezza di questo tipo di terapia avanzata. Inoltre, altro elemento rilevante è che il paziente portatore della pompa artificiale spesso non ha bisogno di terapie mediche costose né tantomeno necessita di terapia antirigetto così come accade per i pazienti che ricevono un trapianto di cuore. Ovviamente non si vuole sminuire il ruolo del trapianto cardiaco in questi pazienti gravi, che rimane sempre la terapia chirurgica di scelta, ma sicuramente l’utilizzo di questi dispositivi sta ricevendo sempre più consensi da parte degli esperti proprio per la loro facilità di impianto, semplicità nell’utilizzo e sicurezza nei funzionamenti”.
Le pompe meccaniche di ultima generazione sono sistemi molto sofisticati, ma al tempo stesso semplici nell’utilizzo da parte dei medici e dei pazienti. Sono costituiti da una scatola metallica cilindrica con un diametro di circa 7 cm ed uno spessore di circa 2-3 cm dove all’interno si trova un rotore che, azionato da un campo magnetico, genera l’energia necessaria per consentire la circolazione del sangue al pari di un individuo sano. Questo tipo di pompa meccanica ha un funzionamento tipo “pompa centrifuga”.
Esistono anche pompe meccaniche con meccanismo di funzionamento a “turbina”. La pompa è collocata all’interno del torace ed è introdotta in parte all’interno del ventricolo sinistro attraverso l’apice. La pompa aspira il sangue dal cuore danneggiato e lo spinge nell’aorta attraverso una cannula flessibile ed è connessa attraverso un cavo sottilissimo (che passa per la cute dell’addome) a delle batterie di lunga durata che il paziente porta con sé in un marsupio o in uno zainetto. Le batterie vengono giornalmente ricaricate mediante un semplice collegamento alla rete domestica.
La pompa meccanica ha quindi lo scopo di sostituire la funzione contrattile di uno o di entrambi i ventricoli (più frequentemente il ventricolo sinistro) nei casi in cui la funzione stessa sia gravemente compromessa da eventi quali l’infarto del miocardio, le infiammazioni del muscolo cardiaco (miocarditi) o il progressivo peggioramento di un scompenso cardiaco preesistente.
Quando per alcuni motivi il trapianto cardiaco non è fattibile o non è momentaneamente proponibile i pazienti selezionati possono essere pertanto stabilizzati con l’impianto di una pompa meccanica per essere poi avviati dopo qualche mese o qualche anno al trapianto di cuore. In molti casi la pompa meccanica diventerà la loro terapia definitiva.

“Al San Gerardo – sottolinea Matteo Stocco, direttore generale della ASST di Monza - esiste la possibilità concreta di utilizzare questi avanzati sistemi tecnologici per trattare patologie cardiache estremamente gravi dove la terapia convenzionale non è più sufficiente a mantenere un normale stato di vita. Il mio plauso va all’intera équipe che sta ottenendo risultati sempre più importanti”.

giovedì 17 novembre 2016

Ospedale San Gerardo all'avanguardia nella cardiochirurgia

Ha attraversato tutta l'Italia per venire ad operarsi al San Gerardo una paziente siciliana di 45 anni. Solo l'ospedale monzese le ha dato infatti l'opportunità di un intervento di chirurgia mini invasiva per una insufficienza mitralica, al posto dell’intervento tradizionale a cuore aperto. 

Ospedale San Gerardo di Monza

L’operazione tradizionale propostale da altri ospedali avrebbe significato che il chirurgo avrebbe dovuto aprire il torace e il cuore per rimuovere la valvola danneggiata e poi sostituirla con una nuova valvola artificiale, al San Gerardo la valvola è stata sostituita con un metodo innovativo. Grazie alla chirurgia mini invasiva, la valvola lesa è stata sostituita praticando una piccola incisione sotto il muscolo pettorale destro. Non si è trattato di un caso isolato. Altri pazienti hanno scelto il San Gerardo per interventi cardiaci complessi.
Dal mese di agosto ad oggi l’Unità operativa di cardiochirurgia diretta dal prof. Giovanni Paolini, ha già trattato diversi casi simili, ottenendo ogni volta percentuali di successo prossime al 100 per cento. Mentre da due anni circa si sono consolidati gli interventi di by-pass aorto-coronarico sempre grazie alla chirurgia mini invasiva.
“Sino ad ora – spiega il prof. Paolini – la gran parte degli interventi cardiochirurgici ha richiesto l’apertura completa del torace (sternotomia) per aver accesso alle diverse strutture cardiache ed instaurare una circolazione extracorporea per arrestare il cuore. Le attuali tecniche mini invasive praticate dalla nostra équipe al San Gerardo premettono invece attraverso una incisione di pochi centimetri di eseguire alcuni interventi di by-pass aorto-coronarico e di trattare la quasi totalità della patologia valvolare cardiaca senza ricorrere alla stereotomia tradizionale. A ciò si aggiunge, in caso di chirurgia della valvola mitrale, anche la possibilità di riparare la valvola nativa del paziente, garantendo una migliore performance cardiaca ed eliminando la necessità di una terapia anticoagulante a lungo termine”.
“Essere scelti da pazienti provenienti da tutta l’Italia che si affidano ai nostri professionisti per sottoporsi ad interventi delicati – sottolinea Matteo Stocco, direttore generale della ASST di Monza – non fa che accrescere la fama e l’eccellenza del San Gerardo a livello nazionale. Con la chirurgia mini invasiva facciamo un ulteriore passo avanti per essere sempre più all’avanguardia in ogni settore”.
I benefici della chirurgia mini invasiva, a parità di risultati, sono molteplici: innanzitutto un miglior risultato estetico: l’incisione chirurgica di soli 5-7 centimetri, specialmente se eseguita al di sotto del seno in caso di pazienti di sesso femminile, risulta praticamente invisibile. Anche in caso di by-pass aorto-coronarico, l’utilizzo dell’endoscopia permette il prelievo della vena safena attraversa una incisione di soli 2 centimetri, evitando al paziente una antiestetica cicatrice lungo tutta la lunghezza della gamba.

Ma i benefici vanno ben oltre il problema estetico: con la chirurgia mini invasiva si riducono il dolore, le infezioni e il sanguinamento post operatorio quindi anche la degenza ospedaliera: il paziente può essere dimesso già dopo 3-4 giorni dall’intervento a fronte di una degenza media di circa 7 giorni per la chirurgia cardiaca eseguita in sternotomia. A questo consegue anche un rapido recupero: già dopo 10 giorni dall’operazione, il paziente è in grado di guidare e in soli 15 giorni il recupero è pressoché completo, mentre la chirurgia tradizionale richiede almeno un mese per il ritorno alle attività giornaliere. 

mercoledì 21 settembre 2016

Sclerodermia, venerdì visite gratuite al San Gerardo

il 23 settembre dalle 9 alle 12 l'ambulatorio di Reumatologia della Asst di Monza, (presso la Palazzina Accoglienza dell'Ospedale San Gerardo) in occasione della Giornata del Ciclamino, effettuerà visite specialistiche gratuite per la diagnosi precoce della sclerodermia.

monza-ospedale-sclerodermia
ospedale San Gerardo di Monza

 Ma cos'è la Giornata del Ciclamino? Si tratta della domenica di raccolta fondi organizzata dal GILS (Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia) che ogni anno colora con i suoi ciclamini più di 100 piazze in tutta Italia. Dal 23 al 25 settembre 2016 i volontari e i medici che aderiscono all’iniziativa scenderanno in piazza per informare i cittadini sulla Sclerosi Sistemica offrendo il ciclamino, simbolo dell’Associazione.

La missione del GILS, da oltre venti anni, è far conoscere la Sclerosi Sistemica: una malattia autoimmune, cronica, multi organo, invalidante e soprattutto poco conosciuta, dal momento che colpisce meno di 25.000 persone con un’incidenza maggiore tra le donne, che costituiscono il 90% dei pazienti. Conoscere significa prevenire. Ed è solo grazie alla diagnosi precoce che i medici possono, in alcuni casi, bloccare l’avanzare della malattia migliorando l’aspettativa e la qualità della vita dei pazienti.
Per questo motivo anche la ASST di Monza con l’ospedale San Gerardo partecipa al progetto “Ospedali Aperti” del GILS, effettuando controlli gratuiti.
«Aderiamo con favore ad ogni iniziativa che riguarda la prevenzione – sottolinea il direttore generale della ASST di Monza Matteo Stocco -. È importante imparare a conoscere i sintomi in particolare di patologie invalidanti quali la Sclerodermia. In quest’ottica i nostri specialisti saranno a disposizione per visite gratuite nell’ambulatorio di Reumatologia per la diagnosi precoce».

Al San Gerardo i cittadini potranno recarsi per controlli gratuiti:

VENERDI’ 23 SETTEMBRE DALLE 9 ALLE 12

presso l'ambulatorio di Reumatologia ASST Monza - Ospedale San Gerardo/Palazzina Accoglienza 4° piano, dove sarà possibile eseguire una visita specialistica gratuita per la diagnosi precoce della Sclerodermia. Occorre prenotare telefonando allo 039/2333352, dalle 14.00 alle 15.00.

mercoledì 7 settembre 2016

ASST Monza, dal 17 settembre CUP e Centro prelievi aperti anche il sabato

Centro Unico Prenotazioni e Centro Prelievi aperti anche il sabato. A partire dal 17 settembre, nell'ambito di Progetto Ambulatori Aperti di Regione Lombardia, la ASST di Monza amplia l’offerta dei propri servizi all’interno della Palazzina Accoglienza.

Monza-ospedale-San-Gerardo
Ospedale San Gerardo di Monza
La ASST ha scelto di aderire al progetto della Regione, andando incontro alle esigenze dei cittadini, soprattutto di chi lavora, con un’offerta aggiuntiva in base alle esigenze di snellimento di una delle attività, quali il Centro Prelievi, più richieste.
Il sabato mattina, medici, infermieri, tecnici di laboratorio e personale di supporto saranno a disposizione dalle 7.30 alle 9.30 al pian terreno per prelievi del sangue, analisi delle urine e analisi microbiologiche.
Il Cup invece resterà aperto dalle 7.30 alle 12.30 e saranno eseguite tutte le attività di prenotazione, spostamenti, accettazione e pagamenti: gli utenti potranno quindi prenotare esami e prestazioni come accade nel resto della settimana, senza limitazioni.
“Abbiamo deciso di aderire al progetto – sottolinea il direttore generale della ASST Matteo Stocco – mettendo a disposizione il nostro personale anche il sabato, per favorire quella fascia di utenza che durante la settimana non può recarsi in ospedale per prenotare esami e prestazioni. Ci aspettiamo uno snellimento delle code anche per quanto riguarda le attività dal lunedì al venerdì, con una ricaduta positiva sui tempi di attesa”.

L’obiettivo è quello di estendere l’apertura del sabato anche ad altri servizi come la diagnostica per essere sempre più un ospedale “vicino” ai cittadini. 

lunedì 27 giugno 2016

Ospedale San Gerardo, ridotti i tempi di attesa al CUP

Sale il numero dei ticket serviti, diminuisce il tempo medio di attesa. A tre settimane dall’apertura della nuova palazzina accoglienza, i dati registrati dagli sportelli del Centro Unico di Prenotazione sono più che soddisfacenti.
L’analisi dei flussi, condotta nei primi tre lunedì del mese di giugno, evidenzia un +31 per cento di pratiche evase e un -05’04” sul tempo medio di attesa dei pazienti, con un tempo medio di servizio che si abbassa da 5 minuti e 2 secondi a 4 minuti e 55 secondi. 

monza-san-gerardo-asst
Monza - Ospedale San Gerardo 
I dati del Cup delle prime due settimane mettono in luce anche un altro dato significativo: 23.084 pratiche prese in carico negli 11 giorni lavorativi in esame, cioè più di 2000 pratiche al giorno. 
Dalle 6.30 del mattino, con l’apertura del Laboratorio analisi, alle 17 gli sportelli del Cup hanno incrementato ogni giorno il numero di ticket serviti:
“I risultati confermano che si è trattato di una scelta positiva per le necessità dell’utenza – sottolinea il Direttore generale della Asst di Monza Matteo Stocco -. Il fatto che il Centro Unico di Prenotazione per gli esami diagnostici e per i controlli medici, gli ambulatori per gli esami del sangue e per alcune visite specialistiche, il day hospital per i piccoli interventi, si trovino ora all’interno di questa struttura, limita in maniera notevole il disagio di dover passare da un settore all’altro dell’ospedale.
Il trasferimento di tutte le attività, specialistiche e amministrative, ha comportato un impegno notevole da parte di tutti gli operatori che ringrazio e che in questi mesi hanno saputo garantire un servizio di grande qualità. Una conferma che arriva tutti i giorni”.




martedì 31 maggio 2016

Al San Gerardo il primo pacemaker senza fili

Al San Gerardo di Monza il primo pacemaker senza fili. Il primo e innovativo intervento è stato eseguito venerdì con successo su una paziente di 37 anni affetta dalla Sindrome di Down.  E’ iniziata così una nuova avventura scientifica alla Asst di Monza, nella struttura di Elettrofisiologia dell’ospedale San Gerardo, scelta, in funzione della sua importanza nell’ambito della cardiostimolazione, per essere uno dei primi centri in cui iniziare ad utilizzare una nuova tecnologia al servizio del paziente e divenire maggiormente un centro elettrofisiologico di riferimento.

Monza-San-Gerardo-elettrofisiologia- pacemaker
L'equipe di elettrofisiologia del San Gerardo

Ad eseguire l’intervento il dott. Giovanni Rovaris, responsabile della Struttura Semplice di Elettrofisiologia Interventistica e Cardiostimolazione insieme allo staff composto dai colleghi Sergio De Ceglia, Elena Piazzi, Elisabetta Montemerlo e Mattia Pozzi, diretti dal primario del reparto di Cardiologia, il dott. Felice Achilli.
“Ancora una volta la Asst di Monza si dimostra un fiore all’occhiello della sanità lombarda – dichiara il Direttore generale Matteo Stocco – venendo scelta tra le prime a sperimentare nuove tecniche come in questo caso, perché in grado di offrire équipe e unità operative assolutamente all’altezza, così come strutture all’avanguardia”.
L’operazione è consistita nell’introduzione di un nuovo sistema di stimolazione cardiaca permanente in assenza di elettrocateteri (PM leadless), in sostanza un pacemaker senza fili, più piccolo di una moneta da due euro. Il dispositivo è rappresentato da un unico componente di dimensioni estremamente ridotte (fino a 18 mm di lunghezza per 1.6 cm di diametro, di forma cilindrica). 
“Il pacemaker – spiega il dott. Rovaris - viene rilasciato nel ventricolo destro attraverso un sistema costituito da un introduttore deflettibile, inserito dall’inguine attraverso il sistema venoso fino all’apice o al setto del ventricolo destro stesso. Il fissaggio al tessuto cardiaco avviene attraverso quattro “braccia”, posizionate ad una estremità, che si impegnano nelle trabecole del tessuto cardiaco, in maniera atraumatica. Dopo essere stato fissato il PM viene rilasciato, mentre l’introduttore che ne ha permesso l’inserimento fino al cuore, viene estratto: a quel punto il PM è in grado di funzionare senza dare alcun segno esteriore della sua presenza”.
Il nuovo pacemaker Micra Transcatheter Pacing System (Tps) di Medtronic rappresenta una piccola rivoluzione, non solo per le sua dimensioni ridotte.

pacemaker-tps-medtronic
Il pacemaker Micra transcatheter Pacing System 

La stimolazione del cuore senza elettrocateteri rappresenta infatti un cambiamento senza precedenti nella storia dei pacemaker, che negli ultimi sessant’anni ha visto numerose ed importanti evoluzioni.
Oggi siamo arrivati ad un nuovo punto di svolta, ad una nuova generazione di PM, che hanno la possibilità di essere collocati completamente all’interno del cuore, eliminando gli elettrocateteri.
Questa nuovo sistema rappresenta il primo passo di una tecnologia innovativa che permetterà di abbandonare il sistema transvenoso degli elettrocateteri e con esso tutto ciò che riguarda il malfunzionamento degli stessi per usura e/o rottura.
Inoltre, non avendo più comunicazione tra esterno (sottocutaneo) ed interno (endocardio), viene risolto il problema delle infezioni del sistema di stimolazione e dei rischi che ciò comporta per il paziente.
“La procedura è riuscita perfettamente – continua il dott. Rovaris - si è svolta complessivamente in un’ora circa ed è stata condotta, nel caso specifico, in anestesia generale. Siamo tutti molto soddisfatti della perfetta riuscita dell'intervento che non ha mostrato difficoltà e che ha evidenziato come il sistema di inserimento del PM sia stato studiato con attenzione”.
Per ora il PM leadless è un dispositivo monocamerale e per tale motivo è dedicato ad una specifica e limitata categoria di pazienti. Non è quindi destinato a tutti. I pazienti, che per motivi strettamente clinici ne potranno beneficiare, verranno selezionati dall’équipe di Elettrofisiologia.
La Cardiologia del San Gerardo è ormai pronta ad intraprendere questa nuova strada.


sabato 28 maggio 2016

Ospedale San Gerardo, inaugurata la Palazzina Accoglienza

E’ stato inaugurato giovedì il nuovo avancorpo del presidio ospedaliero San Gerardo di Monza, destinato ad accogliere le attività ambulatoriali e di ricovero diurno e la cui apertura al pubblico avverrà il prossimo 6 giugno. 
A fare gli onori di casa e ad accogliere le circa 400 persone presenti, il Direttore generale della Asst Matteo Stocco che ha ringraziato pubblicamente i professionisti, medici, infermieri, operatori sanitari e amministrativi “perché ogni giorno, nonostante operino in un cantiere, forniscono un eccellente servizio a chi ne ha bisogno”. 

stocco-asst-monza
Matteo Stocco, attuale Direttore Generale ASST Monza

Presenti all'inaugurazione molti rappresentanti degli Enti Locali e di Regione Lombardia, fra cui il capogruppo della Lega Nord in Consiglio Regionale, Massimiliano Romeo. 

asst-monza-ospedale-san-gerardo
Le autorità presenti all'inaugurazione

IL NUOVO BLOCCO ALL’OSPEDALE SAN GERARDO DI MONZA: STRUTTURA DI 25.000 MQ, 4 PIANI IN SUPERFICIE E 2 INTERRATI. AVANCORPO DA 60 MILIONI, PROGETTO COMPLESSIVO DA 207 MILIONI
Di seguito alcune informazioni tecniche sull'intervento.
LA NUOVA STRUTTURA - Il nuovo avancorpo accoglierà le attività ambulatoriali, di ricovero diurno e le nuove accettazioni centralizzate, consentendo di mantenere separati i flussi dei pazienti che visitano gli ambulatori da quelli delle persone ricoverate. La nuova struttura, che ha una superficie complessiva di 25.000 metri quadrati è costituita da 4 piani in superficie e due interrati e ospiterà complessivamente 83 ambulatori specialistici (ai piani primo, secondo e terzo), ampi e dotati delle più moderne apparecchiature. Il quarto piano sarà interamente dedicato alle attività di chirurgia minore e al primo piano interrato sarà posizionato il servizio di radiodiagnostica. Il piano terra ospiterà un’ampia area di accoglienza, il centro prelievi, i prericoveri, il Centro Unificato Prenotazioni (CUP), una sala conferenze da 350 posti a sedere e la Pergolesi Shopping Gallery, con attività commerciali e di ristorazione. La struttura verrà aperta al pubblico il 6 giugno.

asst-monza-ospedale-san-gerardo
la pianta dell'ospedale San Gerardo di Monza 

INFRASTRUTTURE LOMBARDE - La realizzazione della nuova palazzina Poliambulatori è stata gestita da Infrastrutture Lombarde, guidata dal vice direttore generale Guido Bonomelli, nel ruolo di Stazione appaltante, e dal Responsabile unico del procedimento Alessandro Zuffi, con un investimento di 60 milioni di euro su 25.000 di superficie e dotazioni impiantistiche e tecnologiche di eccellenza, rappresenta la prima delle 4 fasi che porteranno alla ristrutturazione completa del complesso ospedaliero del San Gerardo, divenendone già da oggi il nuovo ingresso per gli utenti, in collegamento diretto con il monoblocco.

asst-monza-ospedale-san-gerardo
moderne apparecchiature ospedale San Gerardo Monza

L’OSPEDALE - Il Progetto di riqualificazione dell'Ospedale San Gerardo è un’opera da 207 milioni di euro che si propone di allineare la struttura ospedaliera ai cambiamenti organizzativi assistenziali e tecnologici che negli anni hanno modificato il modo di curare i pazienti. Per questo il nuovo complesso ospedaliero è suddiviso in diversi edifici, dotati di autonomia organizzativa e gestionale, ma collegati fra loro, ciascuno destinato ad accogliere, senza interferenze, diverse attività assistenziali. In particolare, il nuovo corpo anteriore sarà destinato ad accogliere i pazienti esterni, il monoblocco sarà riservato ai pazienti ricoverati, mentre nei corpi di fabbrica retrostanti si troveranno i blocchi operatori, l'area dell'emergenza e delle cure intensive e i laboratori diagnostici.

asst-monza-ospedale-san-gerardo
Un momento dell'inaugurazione

FINANZIAMENTI DA REGIONE LOMBARDIA - Nel corso degli ultimi tre anni alla Asst di Monza sono stati assegnati complessivamente finanziamenti per investimenti di edilizia sanitaria e piani aziendali per quasi 52 milioni euro. Da ultimo, con delibera regionale del 9 maggio scorso, relativa ai finanziamenti per il patrimonio edilizio sanitario, sono stati assegnati alla stessa Asst 1,9 milioni di euro per interventi mirati al mantenimento e all’ammodernamento dello stesso patrimonio edilizio e tecnologico.

asst-monza-ospedale-san-gerardo
Il taglio del nastro 

“ECCE HOMO” - Davanti al monoblocco, simbolicamente al centro del nuovo ingresso della struttura, è posizionata un’istallazione, “Ecce Homo”, realizzata dagli artigiani di APA Confartigianato Imprese del territorio di Monza e della Brianza e di Milano. L’opera, omaggio del mondo artigiano alla scienza medica, rappresenta il DNA che racchiude il patrimonio genetico dell'uomo, al centro dell’assistenza sanitaria fornita nel complesso ospedaliero. L’installazione d’acciaio e plexiglass è posizionata su una base di legno e acciaio (4m di altezza per 3m di larghezza della base). 

giovedì 26 maggio 2016

Nuova Palazzina del San Gerardo, oggi il taglio del nastro

Oggi l'inaugurazione del nuovo avancorpo del presidio ospedaliero San Gerardo di Monza, destinato ad accogliere le attività ambulatoriali e di ricovero diurno. Il nuovo avancorpo accoglierà le attività ambulatoriali, di ricovero diurno e le nuove accettazioni centralizzate, consentendo di mantenere separati i flussi dei pazienti ambulatoriali da quelli dei pazienti ricoverati.

Ospedale San Gerardo di Monza 


La nuova struttura, dalla superficie complessiva di 25.000 mq, realizzata con un investimento di 60 milioni di euro, è costituita da 4 piani in superficie e due interrati e ospiterà complessivamente 83 ambulatori specialistici (ai piani primo, secondo e terzo), ampi e dotati delle più moderne apparecchiature. Un intero piano, il quarto, sarà dedicato alle attività di chirurgia minore mentre al primo piano interrato troverà spazio un servizio di radiodiagnostica. Il piano terra ospiterà un’ampia area di accoglienza, il centro prelievi, i pre ricoveri, il Centro Unificato Prenotazioni (CUP), una sala conferenze da 350 posti a sedere e la “Pergolesi Shopping Gallery”, con varie attività commerciali e di ristorazione.
Proseguiranno poi nei prossimi mesi gli interventi di riqualificazione infrastrutturale e impiantistica del San Gerardo di Monza nel monoblocco e nell’avancorpo preesistente: a lavori completati l’ospedale passerà da una superficie complessiva di 169.000 mq a 195.500 mq, 725 posti letto e 153 ambulatori.

mercoledì 11 maggio 2016

Salute in “rosa”: oltre 350 donne alla Asst di Monza per la prevenzione

Ha avuto un positivo riscontro l'iniziativa "Salute in Rosa", che ha visto impegnata l'ASST di Monza nell'offrire alle donne prestazioni gratuite fra cui visite e consulti clinici, diagnostici e informativi, percorsi di prevenzione e cura.  In dieci giorni hanno risposto all’iniziativa 410 donne mentre 357 sono quelle che effettivamente si sono presentate all’appuntamento.  La Asst di Monza, rispetto alle date previste per l’iniziativa (dal 22 al 28 aprile), ha fatto di più, mettendo a disposizione i propri specialisti per ben 10 giorni, dal 19 al 29 aprile.



I due presidi di Monza e Desio, premiati con l’assegnazione dei “Bollini Rosa”, il riconoscimento che attesta l’impegno dei due nosocomi della Asst di Monza come strutture a “misura di donna”, sono stati subissati di richieste. Diversi reparti dell’ospedale San Gerardo, che ha ricevuto tre bollini e quelli dell’ospedale di Desio, che ne ha ricevuti due, hanno dato consigli, indicazioni cliniche e distribuito materiale informativo a seconda delle specialità. 

Questi i dati:

° OSPEDALE SAN GERARDO 

Diabetologia 64 visite diabetologiche e valutazione dei fattori a rischio metabolico cardiovascolare
Diabetologia
e nutrizione clinica 5 visite nutrizionali 

Reumatologia 6 visite reumatologiche
6 videocapillaroscopia

Per un totale di 77 prestazioni

° PRESIDIO DI DESIO

Ginecologia 160 pap test eseguiti
12 visite ed ecografie

Neurologia 6 visite neurologiche cefalea
6 visite sclerosi multipla e malattie neuroimmunologiche
Senologia 16 visite senologiche, ecografia mammaria su indicazione clinica, colloquio con oncologa in caso di positività
Ostetricia Incontri: stretching gravide 20, prenatalità 14, L’arte del portare Marsupioterapia e baby wearing 30, pilates per gravide 16 
Per un totale di 280 prestazioni

mercoledì 13 aprile 2016

Salute in “rosa”: visite e controlli gratuiti dal 22 al 28 aprile

Visite e consulti clinici, diagnostici e informativi offerti gratuitamente a tutte le donne dal 22 al 28 aprile negli ospedali di Monza e Desio, premiati dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna con l’assegnazione dei “Bollini Rosa”, il riconoscimento che attesta l’impegno dei due nosocomi della Asst di Monza nei che offrono percorsi di prevenzione, diagnosi e cura riservando particolare attenzione alle specifiche esigenze delle donne. Anzi, la Asst di Monza farà di più, mettendo a disposizione i propri specialisti per ben 10 giorni, dal 19 al 29 aprile.

asst-monza-ospedale-salute-rosa


Durante l’intero periodo verrà dedicata particolare attenzione alla sensibilizzazione, alla prevenzione e alla cura delle principali malattie femminili. I servizi gratuiti, offerti nei due ospedali che hanno ottenuto il riconoscimento dei Bollini Rosa come strutture a “misura di donna”, sono consultabili sul sito www.asst-monza.it con indicazioni di date, orari e modalità di prenotazione.

Diversi reparti dell’Ospedale San Gerardo - che ha ricevuto tre bollini, il massimo che si possa ricevere - e quelli dell’ospedale di Desio - che ne ha avuti due - da martedì 19 aprile saranno pronti a dare consigli, indicazioni cliniche e a distribuire materiale informativo a seconda delle specialità. Diverse le visite e le indagini previste, dal pap-test all’ecografia mammaria, dalle visite neurologiche per cefalea a quelle per la sclerosi multipla e le malattie immuno neurologiche, alle visite nutrizionali e diabetologiche. Non mancheranno anche corsi di pilates e di stretching per donne in gravidanza, persino un incontro sulla “marsupio terapia”.