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giovedì 11 agosto 2016

in aumento (+1%) le imprese del settore culturale in Lombardia

Più di un quinto del settore culturale del Bel Paese è situato in Lombardia, con quasi 26 mila imprese, Sono 8 mila quelle specializzate in design e 4 mila in pubblicità, quasi 3 mila le attività artistiche e di intrattenimento, circa 2 mila quelle fotografiche, di produzione cinematografica e video e di servizi di istruzione, quasi mille quelle impegnate in ricerca scientifica e sviluppo.

Lombardia-Monza-cultura-imprese
imprese e cultura 
Dopo Milano con oltre 14 mila, vengono Brescia con 2.465, Bergamo con 1.923 che cresce del 2,8% e Monza e Brianza con 1.636 (+1,1%). Superano le mille anche Varese e Como. Lo dice la Camera di commercio di Milano dopo aver analizzato i dati del registro imprese al I trimestre 2016 e 2015.



giovedì 4 agosto 2016

Come tira la movida, settore in crescita anche a Monza

In aumento anche a Monza (+1%) il settore delle imprese legate alla movida tra shopping, ristorazione, alberghi, tempo libero, sport, musica, eventi. Numeri da capogiro in Lombardia, con 120 mila attività: oltre 41 mila a Milano, oltre 17 mila a Brescia, 13 mila a Bergamo, circa 9 mila a Varese, 8 mila a Monza e Brianza, oltre 6 mila a Pavia e Como.

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Cresce il settore legato alla movida

Crescono a Milano (+2%), a Monza e a Sondrio (+1%). A Milano in un anno ci sono circa 800 imprese della movida in più. Emerge da un'elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al primo trimestre 2016 e 2015. Milano prima per addetti in Italia con 241 mila su 474 mila in Lombardia e 2,6 milioni in Italia, davanti a Roma con circa 200 mila e Napoli con 120 mila. Movida per locali etnici, prima in Italia Milano col 62% dei locali con titolare italiano, il resto stranieri, poi Prato col 63%, Bologna col 70% e Monza col 72%. Per italianità prime Napoli e Taranto col 97% di titolari del Paese. In Italia ci sono 933 mila imprese legate alla movida, +0,5% in un anno, oltre 4 mila in più.  Ai primi posti per le imprese della movida in Italia: Roma (78 mila, +1,7%, 1.338 imprese in più in un anno), Napoli (60 mila, +0,8%, 460 in più), Milano (42 mila,+2%, circa 800 in più), Torino (32 mila, stabili), Bari (24 mila, +0,5%, 112 in più). Tra le prime 35, crescono di più, dopo Milano e Roma, anche Firenze (+1,4%, 207 in più), Cosenza (+1,4%, 179 in più). A Napoli la maggiore concentrazione, ogni impresa in media serve 52 abitanti, a Roma 57, a Milano e Torino circa 70. Tra i settori più numerosi: bar e ristoranti (a Milano circa 8 mila imprese ognuno, in Lombardia 25 mila bar e 24 mila ristoranti, in Italia circa 150 mila), abbigliamento (3 mila a Milano, 9 mila in Lombardia e 80 mila in Italia), edicole (2 mila a Milano e 5 mila in Lombardia), tabaccai (circa mille a Milano e 4 mila in Lombardia).

venerdì 22 aprile 2016

Polpette avvelenate: vittime due cagnoline a Desio

I bocconi avvelenati tornano a colpire. A farne le spese questa volta due cagnoline di 4 anni a Desio (MB) che solo per caso si sono salvate.


È successo sabato 16 aprile verso mezzogiorno, ma si ipotizza che i bocconi siano stati buttati nel giardino durante la notte. Anna, proprietaria della casa in Via Marconi, condivisa con il fratello, si accorge che le due cagnoline, che da alcuni giorni accudisce per un'amica a casa sua, stanno male: tremano, sono rigide, hanno la lingua fuori e ansimano. Immediata la corsa dal veterinario, vengono operate d'urgenza e nello stomaco la macabra scoperta: polpette di carne imbottite di metaldeide, un potente veleno per lumache che si presenta in forma di granuli azzurro-verdastri.
Solo grazie al soccorso tempestivo le cagnoline, Lady e Lola - appena 6 chili di peso - si sono salvate, ma sono tuttora in prognosi riservata e rimane da capire quali saranno le conseguenze per la funzionalità di fegato e reni.
Le due cagnoline sono già scampate una volta alla morte: Lady è stata adottata al canile di Monza dopo essere stata recuperata in Romania dall'associazione Save the Dogs; Lola invece è stata trovata, a rischio ipotermia, in un campo a Desio in pieno inverno insieme ai suoi cuccioli, salvati grazie a una segnalazione arrivata in ENPA. 
Il gravissimo episodio, punibile penalmente, è stato denunciato ai Carabinieri, con copia alla Polizia Locale, e all'Agenzia di Tutela della Salute (ex ASL) che sta facendo delle analisi sui residui del veleno e che informerà anche il Sindaco. Nel frattempo l'Ufficio Legale dell'ENPA sta valutando come procedere.
Il paradosso in questa vicenda è che le vittime designate, con ogni probabilità, non erano neanche loro, ma i due cani di Anna: Perla, piccola meticcia salvata anche lei dalla morte in Romania, e Pisolo, arrivato qualche mese fa, maremmano buonissimo che ha perso una zampa in una tagliola illegale. 
  

martedì 19 aprile 2016

La Regione Lombardia riconosce lo Street Food

Da oggi la nuova tipologia di distribuzione chiamata Street Food o Food Truck è riconosciuta dalla Regione Lombardia ed inserita nella legge regionale sul commercio in aree pubbliche. 



Un emendamento presentato da Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega Nord, e approvato dal Consiglio,  dà infatti facoltà ai Comuni di riconoscere lo Street Food, già particolarmente fiorente in altri Paesi ed ora in via di espansione anche nelle principali città italiane. 



"Facciamo emergere a livello legislativo - ha dichiarato Romeo -  un'attività che oggi viene svolta da un numero sempre crescente di imprenditori, soprattutto giovani, che decidono di investire in questo ambito. Le prime autorizzazioni rilasciate a Milano nell'ambito di EXPO hanno confermato la validità di queste iniziative e il gradimento da parte dei consumatori. E' opportuno pertanto che questa materia sia correttamente disciplinata per integrarsi in maniera idonea con l'attuale tessuto commerciale. La legge regionale oggi approvata demanda quindi ai Sindaci, anche attraverso il confronto con le categorie interessate, la conciliazione fra le attività tradizionali e questa nuova forma di ristorazione da strada.”




venerdì 15 aprile 2016

Villasanta, cane da caccia trovato col collare elettrico

L'ENPA di Monza e Brianza rende noto che nei giorni scorsi il loro Nucleo Antimaltrattamento è intervenuto a Villasanta (MB) su segnalazione di privati cittadini che denunciavano la probabile presenza di un collare elettrico su un bracco di circa 3 anni. 

"Il sopralluogo - si legge nel comunicato dell'ENPA -  ha permesso di verificare che quanto segnalato corrispondeva al vero: tra diversi cani da caccia, tutti peraltro vaccinati, con documentazione in regola, in ottimo stato di salute e di proprietà di un cacciatore italiano sessantenne, ce n'era uno con un vistoso collare elettrico al collo. Alla richiesta di spiegazione da parte dei volontari, il proprietario si è giustificato dicendo che è abitudine nell'addestramento venatorio ricorrere a tale strumento per migliorare il riporto della selvaggina da parte del cane. Il cane che lo portava, secondo lui, era fin troppo vivace e poteva far male agli altri suoi cani. Inoltre ha asserito che il collare gli era stato regalato ed era certo che non funzionasse. Cosa peraltro smentita dai fatti.
I volontari hanno sensibilizzato il cacciatore ricordando che tale modalità di addestramento è vietata nel territorio di Villasanta e il collare è stato ritirato raccomandando che esistono metodi di addestramento alternativi. Il Nucleo Antimaltrattamento comunque tornerà regolarmente a verificare la situazione, nel caso il proprietario risultasse recidivo scatterebbe un intervento con le autorità competenti e sarebbe comminata un'ammenda da 100 a 500 euro."

martedì 12 aprile 2016

“Barbie and friends”, apre sabato la mostra a Seregno

La mitica Barbie non finisce mai di stupire e far parlare di sé. A pochi giorni da un'esposizione milanese di grande successo, la bambola americana si mette “in mostra” anche a Seregno. Da sabato 16 aprile fino al 15 maggio sarà possibile visitare circa 500 Barbie originali prodotte dalla Mattel, fra cui le creazioni della collezione privata “Rock & Rouge”. 

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Barbie and Friends a Seregno


Barbie fece la sua prima comparsa nei negozi americani nel marzo del 1959, ricevendo immediatamente un grande consenso di pubblico e diventando in pochi anni uno dei giocattoli più venduti al mondo. Questo fu possibile grazie ad una strategia di mercato basata su 2 punti di forza: l'ampia pubblicità televisiva e gli accessori (guardaroba, etc) venduti separatamente. Si stima che siano state vendute oltre un miliardo di Barbie in oltre 150 nazioni. La “Totally Hair Barbie” distribuita nel 1992 e con capelli acconciabili lunghi fino ai piedi della fashion doll, è stato il modello più venduto.




Barbie and Friends. Oltre la storia del costume.
Dove: al Museo Vignoli, via Santino de Nova 26/32, Seregno
Orari:
da lunedì a venerdì: 16.00 – 19.00
sabato e domenica: 10.00 – 12.00 / 16.00 – 19.00

Ingresso gratuito  


venerdì 8 aprile 2016

La Lombardia sbarca al Vinitaly

Un incremento dell’11,7% delle produzioni Docg. Una crescita del 9% di quelle Doc. Con questi numeri la Lombardia sbarca alla 50ª edizione di Vinitaly, il Salone internazionale del vino e dei distillati che si terrà a Verona dal 10 al 13 aprile. Anche quest’anno il Padiglione Lombardia sarà infatti tra quelli con i livelli di partecipazione più alti, con circa 200 aziende presenti e oltre mille etichette in degustazione.

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la Lombardia sbarca al Vinitaly

Una presenza caratterizzata dalla scelta sempre più netta dei vitivinicoltori lombardi di procedere sulla strada della qualità. Nel 2015, infatti, la quota di vini a Denominazione d’origine sulla produzione lombarda ha raggiunto il dato record del 54,9% tra Docg e Doc. E, se si considerano anche le produzioni di Igt, la quota di vini lombardi a Denominazione di qualità sfiora il 90%, contro una media nazionale del 75% (dato Istat per il 2014), per un totale di 1,15 milioni di ettolitri di vino (pari a 153 milioni di bottiglie potenziali).

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la Lombardia sbarca al Vinitaly 

Tra i principali protagonisti di questa tendenza, che si conferma anno dopo anno, sono senz’altro le nuove generazioni. Rilevando aziende di famiglia o ponendosi alla guida di nuove start up, i giovani hanno infatti introdotto e rafforzato nel mondo vitivinicolo regionale l’utilizzo in vigna e in cantina di modalità produttive più avanzate e sostenibili, per ottenere vini in linea con le richieste non solo del mercato nazionale, ma anche di quelli esteri. La loro presenza in azienda è testimoniata dai numeri: in Lombardia quasi un’impresa vitivinicola su sette (13,2%) è guidata da giovani.

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La Lombardia sbarca al Vinitaly 

A sostenere questo processo sono anche le misure ad hoc varate da Regione Lombardia, che nell’ultimo Programma di Sviluppo Rurale (PSR) ha promosso con interventi concreti l’insediamento dei giovani in agricoltura, destinando al solo comparto vitivinicolo circa quattro milioni di euro.
Un futuro che, per le oltre tremila aziende vitivinicole presenti in Lombardia, va nel segno di una diffusione sempre più ampia sui mercati esteri. Tra il 2010 e il 2015 il valore dell’export dei vini lombardi è infatti cresciuto del 20%, arrivando a quota 255 milioni di euro.

Proprio per promuovere ulteriormente le esportazioni quest’anno il Padiglione Lombardia, realizzato e finanziato in Accordo di programma da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, proporrà un’importante novità: una Sala degustazione da oltre 30 posti destinata in primo luogo ad accogliere le delegazioni di buyer stranieri.