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venerdì 3 febbraio 2017

Open Innovation, il convegno a Palazzo Pirelli

Open Innovation: se ne parlerà il 7 febbraio in un convegno a Palazzo Pirelli che metterà a confronto aziende, start up e mondo universitario. Partendo dalla recente approvazione della legge regionale “Lombardia è Ricerca e Innovazione”, l’evento, promosso dalla Commissione Attività Produttive in collaborazione con Altran Italia, raccoglierà esperienze nel campo imprenditoriale, universitario e delle start up. 

Open Innovation, il convegno a Palazzo Pirelli 

Il convegno sarà moderato da Andrea Biondi, giornalista de Il Sole 24 Ore. Saranno presenti Alessandro Magnino (Vodafone), Giuseppe Gammariello (Altran Italia), Alessandro Capuzzello (RTI – Mediaset), Flavio Manenti (Politecnico di Milano e Technical University di Berlino), Ottavio Crivaro (Moxoff spa e Mathesia srl). Interverranno per le conclusioni Marcel Patrignani, Chairman & Ceo di Altran Italia e il Presidente della IV Commissione, Pietro Foroni. Il convegno sarà moderato da Andrea Biondi, giornalista de Il Sole 24 Ore. 
Per l’occasione sarà esposta anche “Portable on Board Printer 3D”, la stampante 3D che lo scorso 2 febbraio 2016 è entrata in funzione sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il progetto è stato realizzato da Altran Italia in collaborazione con Thales Alenia Space e Istituto Italiano di tecnologia (IIT) e sotto il coordinamento dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Portable on Board Printer 3D è  il primo esperimento europeo di additive manufacturing nello spazio.

La legge regionale “Lombardia è Ricerca e Innovazione”, vuole sostenere la costituzione di una rete di collaborazione tra Istituzioni pubbliche, Università e Imprese. La norma valorizza, in modo sussidiario, un patrimonio che genera 7 miliardi l’anno di investimenti pubblici e privati in Ricerca e Innovazione. Nella sola Lombardia sono nate 1.369 Start Up Innovative, pari a 1/5 del totale nazionale, e sono stati registrati, nell’ultimo decennio, 191.000 brevetti. Quattro i principali campi d’intervento della legge: accessibilità di open e big data della PA; la creazione di una “No tax area” per favorire l’insediamento di imprese innovative nell’area Expo; miglioramento delle infrastrutture digitali e la celebrazione di una “Giornata della ricerca” per premiare ricercatori e imprese che si sono distinte. 

venerdì 2 dicembre 2016

Il Pirellone dice No a una riforma che penalizza la Lombardia

Sul Pirellone, la casa dei lombardi, compare la scritta NO. Pare una sorta di autodifesa contro coloro che, attraverso la riforma, vorrebbero svuotare la Regione Lombardia delle sue competenze.

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la scritta NO su Palazzo Pirelli 


Basterebbe infatti un sì per sottrarre ai lombardi l'eccellenza della sanità, che attira ogni anno 150 mila pazienti dalle altre regioni. Basterebbe un sì per spazzare via ogni tutela urbanistica messa in atto dalla Regione, compresa quella legge denominata "antimoschee" che, ponendo alcune regole di buon senso, ha finora impedito il proliferare del fondamentalismo islamico a Milano e dintorni. Se passasse il sì la Lombardia, con 10 milioni di abitanti, sarebbe rappresentata in Senato da un solo Sindaco, come il Molise che di abitanti ne conta 300 mila. Se passasse il sì lo Stato avrebbe sempre e comunque ragione (grazie alla clausola di supremazia introdotta nella riforma): la Lombardia non avrebbe nessuna possibilità di opporsi, ad esempio, all'invio dei rifiuti campani. La riforma Renzi ci consegna a un centralismo becero, che penalizza fortemente le regioni virtuose e con i conti in ordine come la nostra. Incassato il sì, il governo Renzi-Alfano continuerebbe per anni con l'attuale malagestione, per non dire business, dell'immigrazione, facendo entrare in Italia milioni di disperati sui quali lucrare ai danni dei cittadini. Anche per questo è importante recarsi alle urne e barrare la croce sul NO.