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martedì 6 dicembre 2016

Ecco come le imprese di Monza e Brianza hanno reagito alla crisi

Nonostante le difficoltà di accesso al credito, l’imprenditoria di Monza e Brianza ha dimostrato una buona capacità di reagire alla crisi economica. È quanto emerge dalla ricerca di Assolombarda-Confindustria MB e CRIET (Università Bicocca) condotta nel periodo di rilevazione 2011-2014 attraverso l’analisi di 3234 questionari pervenuti dalle aziende. 

 
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La sede di Confindustria a Monza

Le principali evidenze

-      Marketing e comunicazione: si registra un forte orientamento al cliente (B2B). Il marketing è strumento di valorizzazione di prodotto, della relazione e del brand. Gli strumenti utilizzati sono mediamente tradizionali.
-      Internazionalizzazione: è un asset strategico. Modalità dirette per maggiore presidio e controllo del mercato estero e per migliore relazione con il cliente. Mercato soprattutto europeo, con esperienza pluriennale. I limiti dimensionali pesano ma non sono invalicabili.
-      Accesso al credito: i rispondenti lamentano negli ultimi anni un inasprimento delle condizioni di accesso al credito, dovute alla crisi e a Basilea. Tra gli strumenti più utilizzati vi sono l’autofinanziamento, credito commerciale e line di credito. Il gap informativo è sui due fronti (business plan lato azienda, aggiornamento addetti lato banche).
-      Networking e collaborazioni: collaborare aiuta a innovare e migliorare la qualità del prodotto, a diminuire il rischio e i costi. A superare I limiti dimensionali. Prevalgono le alleanze strategiche, reti informali e accordi contrattuali.
-      Ricerca e innovazione: gli investimenti si focalizzano su innovazione incrementale e miglioramento del prodotto. Prevalgono le attività in-house. I finanziamenti pubblici non sono la prima opzione.
-      Risorse umane: è un asset strategico. Le HR vanno aggiornate e qualificate sia su aspetti manuali (prodotto) che di gestione della relazione (lingue, competenze manageriali, ICT).
-      Passaggio generazionale: mediamente sottostimato anche se diffuso tra i family-business. La conoscenza degli istituti per l’accompagnamento delle imprese nel passaggio generazionale è piuttosto bassa.
 “L’internazionalizzazione e l’innovazione - afferma Andrea Dell’Orto Vice presidente di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza e Presidente del Presidio territoriale MB- sono le leve per la crescita delle nostre imprese. Rafforzare la competitività a livello internazionale, promuovendo lo sviluppo del manifatturiero avanzato è uno degli obiettivi che Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza vuole raggiungere attraverso un orientamento strategico e operativo sul tema dell’Industria 4.0 e della digitalizzazione dei processi produttivi. E’ necessario condividere con tutti gli imprenditori questa opportunità per vincere la sfida anche a livello internazionale. Se i dati della Brianza mettono in luce che l’export vale 9 miliardi di euro è pur vero che le aziende che decidono di affrontare nuovi mercati hanno la necessità di essere supportate al meglio. Per questo Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza ha strutturato servizi dedicati al fine di fornire alla imprese gli strumenti appropriati a internazionalizzare il loro business”.
 “Per arrivare a soluzioni operative efficaci e soprattutto utili per gli imprenditori – osserva Angelo Di Gregorio, direttore del CRIET e Professore Ordinario di Management presso il dipartimento di Scienze Economico Aziendali e Diritto per l’Economia dell’Università di Milano-Bicocca – il monitoraggio dei bisogni e dei comportamenti strategici delle imprese è la prima condizione. Il CRIET è partito dall’analisi delle scelte strategiche delle imprese per individuare insieme ad Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza strumenti di affiancamento agli imprenditori per il potenziamento del loro business, così come per lo sviluppo di più elevate capacità di visione. Un esempio concreto è il Marketing Innovation Hub, progetto di CRIET rivolto agli imprenditori per lo sviluppo di competenze e lo scambio di idee e pratiche innovative nel campo del marketing e della gestione della relazione con il cliente, in risposta ad un mercato in continua e rapida evoluzione. Il progetto è partito nel 2016 e sta suscitando un alto interesse da parte delle imprese di settori e territori italiani diversi”.
Al convegno CRIET verrà inoltre presentato il libro di Laura Gavinelli dal titolo “Business strategies and competitiveness in times of crisis. A survey on Italian SMEs” edito nel 2016 da Palgrave McMillan.
“L’obiettivo del libro è stato quello di riflettere sui fattori di competitività in tempo di crisi delle imprese di piccole e media dimensione, in particolare le imprese italiane – spiega Laura Gavinelli, autrice della monografia e coordinatrice dell’Osservatorio Impresa MB, Senior Research Consultant presso CRIET, Professore Aggregato di Marketing presso l’Università di Milano-Bicocca. Dopo una introduzione su cosa si intenda per strategia e vantaggio competitivo, è stata fatta un’analisi dei principali contributi in letteratura nazionale e internazionale sui fattori di competitività e sulle strategie utili a creare e mantenere un vantaggio competitivo. Nella seconda parte del libro ho voluto invece passare dalla teoria alla pratica, identificando le peculiarità delle nostre PMI italiane, le modalità con cui si stanno muovendo in risposta la crisi attraverso l’analisi longitudinale su Monza e Brianza. L’ultimo capitolo è stato dedicato alle sfide e alle opportunità che le PMI italiane potrebbero cogliere nell’attuale contesto competitivo”.




martedì 15 novembre 2016

Assolombarda presenta a Monza il piano per l'Industria 4.0

Assolombarda punta sul manifatturiero avanzato per fare della Lombardia il polo di riferimento italiano dell'Industria 4.0, ovvero di una nuova rivoluzione industriale basata sulla totale informatizzazione della produzione. È quanto hanno dichiarato i vertici di Assolombarda presentando, in Villa Reale, il piano sull'Industria 4.0. Si tratta di una sfida che presenta sia vantaggi che innegabili rischi, derivanti da possibili perdite dei posti di lavoro. Su questo ultimo punto l'intervento del vicepresidente Andrea Dell'Orto è volto a rassicurare: "In questo quadro il capitale umano risulta il fattore centrale, abilitante all’utilizzo delle nuove tecnologie." Dell'Orto si è poi soffermato sulle possibilità di collaborazione con Regione Lombardia, sia sul fronte della formazione sia per quanto riguarda gli aspetti normativi. Secondo il Presidente Gianfelice Rocca "Il Piano Industria 4.0 costituisce l’ultima chiamata per fermare la deindustrializzazione italiana e, se attiviamo le leve giuste, può tradursi in un’opportunità in termini di produttività e occupati.

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il  presidente di Assolombarda, Gianfelice Rocca 

L’ARCHITETTURA DEL PIANO
In questa direzione la proposta di Assolombarda guarda alla costituzione di un Leadership Council di livello territoriale e regionale,per l’indirizzo e l’allineamento degli interventi a favore dell’Industria 4.0, che possa fare della Lombardia un benchmark di riferimento per le altre iniziative sviluppate a livello nazionale. Il board sarà composto in prima istanza da due ordini di soggetti: autorevoli rappresentanti del sistema imprenditoriale e attori pubblici (in primo luogo la Regione) e privati che già partecipano alla governance di singoli abilitatori di livello regionale (Digital Innovation Hub), nazionale (Competence Centre), europeo (Knowledge Innovation Community on Added Value Manufacturing) e globale (World Manufacturing Forum). L’obiettivo sarà quello di fare sistema ed elaborare un programma congiunto per moltiplicare l’impatto della manifattura digitale sulla competitività del sistema produttivo milanese e lombardo e favorire la diffusione di competenze 4.0.
Le caratteristiche del territorio milanese e lombardo richiedono, infatti, lo sviluppo di approccio specifico nel quale la dimensione regionale risulta la più adeguata a interpretare i programmi di politica industriale nazionale e comunitaria per trasferirli in maniera amplificata verso il tessuto economico locale.
I PRINCIPALI SOGGETTI PARTECIPANTI
Tra i principali soggetti partecipanti al Leadership Council troviamo: Assolombarda e tutto il sistema confindustriale lombardo, attraverso imprenditori che esprimano visione e volontà di guida; i key partner industriali costituiti, ad esempio, da technology provider di alto livello; la Regione Lombardia, che rappresenta il livello amministrativo in cui si concentra una grande parte della programmazione europea di maggior impatto sulle imprese. Oltre al Ministero dello Sviluppo Economico, l’attore principale nella declinazione operativa del Piano Nazionale sull’Industria 4.0; al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per quanto concerne lo sviluppo di skill 4.0; e le Università (in primo luogo il Politecnico di Milano) e i Centri di Ricerca (in primo luogo CNR e CEFRIEL) come fornitori di competenze e attivatori di trasferimento tecnologico.
ABILITATORI PREVISTI
Sono diversi, infine, gli abilitatori previsti dal Piano, a cominciare dai Competence Centre: centri di eccellenza della tecnologia e della conoscenza connessi alla trasformazione digitale dell’industria e localizzati presso i poli universitari di eccellenza con il coinvolgimento del sistema delle imprese e dei centri di ricerca. I Digital Innovation Hub, che nella visione di Assolombarda dovranno avere una dimensione regionale, rappresentano invece il ponte tra imprese e ricerca con l’obiettivo di realizzare una politica fortemente indirizzata alle piccole e medie imprese. E ancora i Co-location centre della Knowledge Innovation Community europea sull’Added Value Manufacturing, costituiti da una cordata internazionale composta da imprese, università e centri di ricerca, con il compito di capitalizzare la spinta all’innovazione del triangolo della conoscenza (formazione, ricerca, innovazione).
A questi si aggiungono, il World Manufacturing Forum, che riunisce esperti di politica mondiale, leader del settore manifatturiero e leader accademici, per discutere delle sfide economiche, sociali e tecnologiche che hanno un impatto sulla manifattura. E infine il collegamento con gli ulteriori abilitatori attivati a livello nazionale e internazionale come, per esempio, la Vanguard Initiative, alla quale ha aderito anche la Regione Lombardia, che ha il ruolo di proporre alla Commissione Europea iniziative progettuali che portino allo sviluppo di importanti infrastrutture a supporto dell’innovazione; e il Cluster Nazionale Fabbrica Intelligente, che ha l’obiettivo di sviluppare una strategia basata sulla ricerca e l’innovazione per indirizzare la trasformazione del settore manifatturiero italiano, creare una comunità manifatturiera stabile e collegare le politiche di ricerca nazionali e regionali con quelle internazionali.

venerdì 21 ottobre 2016

Da Assolombarda un "toolkit" per proteggere le imprese dalle infiltrazioni criminali

Un "toolkit" a disposizione delle imprese, per verificare il loro grado di protezione dai tentativi di infiltrazione della criminalità. Predisposto da Assolombarda lo strumento è già disponibile sul portale dell'Associazione. 
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Assolombarda Monza e Brianza
"La pericolosità e la sofisticazione dei sistemi escogitati per inserirsi in un’economia evoluta come quella milanese e lombarda - si legge in una nota di Assolombarda - ha spinto l'Associazione ad indagare a fondo il fenomeno e a realizzare il Toolkit di informazione e di autodiagnosi per le imprese. 
Il sito si rivolge soprattutto alle aziende di piccole e medie dimensioni, che sono quelle maggiormente esposte alla possibile infiltrazione criminale. Il Toolkit prende in esame 10 funzioni aziendali sensibili alle infiltrazioni e ne indica i potenziali rischi e i segnali di allarme, così gli imprenditori possono vigilare e monitorare attività e processi che, se non adeguatamente gestiti, potrebbero determinare situazioni di vulnerabilità. Per effettuare la valutazione online e avere il punteggio in tempo reale per ogni area della propria azienda, si può compilare un questionario che permette di ottenere un primo check up della propria situazione in azienda. Il Toolkit è uno strumento digitale innovativo inserito nel Progetto “Lotta alle infiltrazioni criminali nelle imprese”. Il Progetto ha l’obiettivo di promuovere la cultura della legalità e fa parte dei 50 progetti del Piano Strategico di Assolombarda “Far Volare Milano”. 

In aiuto degli imprenditori, il Toolkit offre anche un decalogo delle regole da seguire per proteggere la propria azienda dalla criminalità, come: essere ben informati sul fenomeno mafioso; considerare l’etica come il primo strumento di prevenzione; non nascondersi davanti ai problemi, ma chiedere aiuto alle autorità; sapere che le aziende sane sono bersagli appetibili e che tutte le aree di produzione del valore sono a rischio. 
A difesa delle Pmi associate, Assolombarda ha istituito, inoltre, uno sportello specializzato nei problemi derivanti dalla presenza di criminalità nell’economia del Nord e volto a prevenire il rischio di contaminazione. Gli imprenditori possono rivolgersi allo sportello per approfondire la propria situazione di rischio e per ricevere suggerimenti su azioni preventive e di contrasto. In più, alle prime avvisaglie di operazioni sospette, è possibile richiedere un colloquio privato con soggetti specializzati (avvocati, magistrati, commercialisti, forze dell’ordine) per essere aiutati a decodificare quanto accaduto e a decidere quali azioni intraprendere. Sul sitowww.assolombarda.it/la-cultura-della-legalita sono illustrate le modalità con cui contattare lo sportello."