Sabato
11 marzo l'ENPA scende di
nuovo in piazza per sensibilizzare i cittadini sul tema dello sfruttamento
degli animali nei circhi. Il gazebo dell'Ente Protezioni Animali sarà presente a Monza per tutta la giornata dell'undici marzo, dalle ore 9.30 alle 18.30, in via Italia (vicino alla Feltrinelli). Si prevede anche un volantinaggio da parte di una volontaria ENPA vestita nientemeno che da tigre!
ENPA di Monza e Brianza contro gli animali nei circhi
"Il tema - si legge in una nota dell'ENPA - è quanto mai attuale
anche perché in tanti ignorano che dietro le quinte di questo
"spettacolo" non c'è nulla di divertente: animalicostretti a esibirsi in numeri che calpestano
la loro dignità, a compiere lunghi viaggi in camion e a rimanere rinchiusi in
gabbie minuscole o in gruppi ristretti che impediscono lo svolgimento delle
normali interazioni sociali e in condizioni ambientali ben lontane da quelle
naturali. L'opinione pubblica, per fortuna, è
sempre più sensibile al problema, ma finché i circhi con animali saranno
sostenuti (anche economicamente) da leggi nazionali, non sarà possibile veder
scomparire questa forma di spettacolo ormai fuori dal tempo. Al banco troverete inoltre una
selezione di gadget a tema animale.
Sarà naturalmente possibile iscriversi
all’ENPA o rinnovare la propria iscrizione per il 2017, chiedere ai
volontari presenti al banco informazioni sulle attività dell'associazione,
sulla possibilità di adottare a distanza uno degli ospiti del canile-gattile di
Monza o su come diventare volontario."
È stato attivato al San Gerardo di Monza il “Gruppo di auto mutuo aiuto per donne colpite da ictus”. Si tratta di un’iniziativa che fa capo all’Unità operativa di Medicina Fisica e Riabilitazione con il sostegno dell’associazione ALICE Monza (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale). il gruppo si propone difornire un servizio rivolto a
tutte le pazienti che si trovano ad affrontare l’ictus cerebrale e creare uno
spazio dove condividere le proprie esperienze.
Ospedale San Gerardo di Monza
Per partecipare al gruppo non servono doti speciali, solo il
desiderio di mettersi in relazione con altre persone che condividono una stessa
condizione con lo scopo di creare relazioni di confronto, condivisione e anche
di aiuto e sostegno reciproco. L’adesione al gruppo è libera e gratuita, nell’attento
rispetto della riservatezza dei singoli partecipanti. La partecipazione è
aperta a tutti, in qualsiasi fase di malattia, sia che siano passati anni sia
che siano passati pochi mesi, l’esperienza di ciascuno è una preziosa risorsa.
Per chi si trova all’inizio del suo percorso di malattia, può essere di
sostegno e aiuto vedere e ascoltare le esperienze di chi “ce l’ha fatta” e nel
corso degli anni ha sviluppato competenze che possono essere condivise. Per chi
è tanti anni che convive con questa sofferenza, trovare un luogo di
condivisione in cui sentirsi di aiuto e sostegno, può far sentire bene.
Nello specifico il gruppo attivato all’interno dell’ospedale San
Gerardo si rivolge alle donne colpite da ictus, per le quali la condizione di
essere affette da una patologia invalidante può avere significati peculiari,
avendo ricadute in tutti i settori della vita e provocando spesso un forte
cambiamento nel loro ruolo di donne, di mamme o di mogli. Relazionarsi e
confrontarsi permette di capire come altre donne stanno vivendo ed affrontando
le molte problematiche che accompagnano questa condizione, ma soprattutto
permette di riscoprire la proprie risorse che vengono messe in campo e
valorizzate nell’aiuto alle altre partecipanti.
“Dopo questa prima proposta – aggiunge il Direttore Generale della
ASST di Monza Matteo Stocco – l’auspicio è quello di poter ampliare l’offerta
organizzando gruppi rivolti anche ad altri pazienti e ai famigliari dei
pazienti stessi, coinvolti in prima persona nel grande cambiamento a livello
famigliare che accompagna l’ictus e la malattia in generale”.
Ormai è certo: in Brianza non c’è sicurezza, le nostre case sono bersaglio privilegiato dei malviventi e c’è poco da stare tranquilli. La conferma arriva dal “Molleggiato”, all’anagrafe Adriano Celentano, che dalla sua mega villa di Galbiate ha tuonato contro atti di vandalismo e intrusione di sconosciuti nella sua proprietà, il tutto documentato dall’occhio vigile delle telecamere.
la villa di Celentano a Galbiate (LC)
L’ex ragazzo della via Gluck ha già consegnato i video ai carabinieri della stazione di Olginate, che stanno ora indagando per scoprire gli autori delle incursioni. “Mi vedo costretto a rendere noti dei fatti molto gravi che si stanno verificando nella mia abitazione di Galbiate e nei confronti miei e di Claudia – scrive il “Re degli ignoranti” sul suo blog - da giorni all'interno avvengono alcune intrusioni di sconosciuti, individuati in numero di sei, più la presenza di un altro individuo all'esterno che pare sorvegliare. Questi sconosciuti sono stati ripresi dalle nostre telecamere mentre si aggiravano in maniera sospetta e organizzata. La gravità di questi fatti è dovuta anche all'insistenza delle intrusioni e al numero delle persone coinvolte. In un'occasione gli sconosciuti sono stati sorpresi dalla nostra vigilanza diurna e notturna che li ha costretti alla fuga. Tutto è iniziato all'inizio della scorsa settimana con un apparente e strano tentativo di furto nell'auto di Claudia con rottura di vetro ma senza che venisse rubato nulla all'interno. Una serie di azioni particolarmente minacciose che ci fanno sospettare che questi malviventi stiano cercando di arrivare a me e a Claudia, sorvegliando i nostri movimenti”. “Denunciamo questi seri episodi - conclude - perché nel caso dovesse accadere qualcosa di ancora più grave, questo e' l'antefatto”.
“Il governo centrale deve restituire i 30 milioni e 361
mila euro rubati illegalmente ai comuni della Brianza”. È quanto affermano
i vertici provinciali della Lega Nord in merito ai tagli ai comuni relativi alla
“Spending review” del 2013 di Mario Monti giudicati illegittimi dalla Corte
costituzionale.
“La consulta – spiega Alessandro
Corbetta, vicesegretario provinciale della Lega Nord - ha dichiarato
incostituzionali i tagli di Monti del 2013 per cui lo Stato ha l’obbligo di
rimborsare i nostri Comuni. Quei 30 milioni di euro sono soldi dei brianzoli e
servono ai sindaci per promuovere politiche a favore delle famiglie e degli
anziani e garantire servizi a cittadini e imprese. Porteremo in tutti i
consigli comunali della Brianza questa istanza chiedendo ai sindaci di inviare
una diffida al Presidente del Consiglio e al Ministro dell’Economia per
ottenere il rimborso dei fondi sottratti illegittimamente. Questa iniziativa è
partita dalla giunta di Concorezzo e ovviamente vedrà in prima linea tutti i
sindaci e i consiglieri comunali della Lega nel chiedere a Roma il maltolto.”
“La Brianza – continua il segretario provinciale del Carroccio Emanuele
Pellegrini – è la provincia più derubata in assoluto dallo Stato
italiano. Ogni brianzolo tra i soldi che versa allo stato in termini di tasse e
ciò che ritorna sul territorio sotto forma di servizi e trasferimenti
perde più di 11mila euro, per un totale di 9,5 miliardi che ogni anno lasciano
la Brianza per essere sperperati in altre parti del Paese. Una rapina enorme
che non smetteremo mai di combattere e l’iniziativa che lanciamo oggi va
proprio in questa direzione: riportare sul territorio i soldi provenienti dal
lavoro dei cittadini brianzoli che vengono derubati dallo stato centrale
Arrivate all'ENPA nel 2014, due anatre ciuffate, così chiamate per il vistoso pompon sulla testa, hanno ora trovato casa alla Fattoria Capre e Cavoli di Mesero, nel magentino. Insieme a loro è partita anche un'anatra bianca che faceva parte dello stesso numeroso gruppo di animali trovati abbandonati sul territorio brianzolo.
Nuova vita in fattoria per 3 anatre dell'ENPA
A quanto si può leggere nel profilo Facebook della Fattoria i pennuti si sono subito ambientati, : "Da alcuni giorni la quiete (si fa per dire) della Fattoria è funestata da noi due, una coppia di paperi tanto variopinti quanto arroganti e logorroici. Siamo anatre ciuffate, parenti stretti dei germani reali con i quali condividiamo colori e chiacchiere". Appena arrivati, il maschio è stato adottato da Mattia, uno dei "papà" dell'oasi, che lo ha giustamente battezzato Daffy Duck, mentre la femmina aspetta invece ancora una famiglia che si occupi di lei a distanza e che potrà scegliere anche il nome!
Sono oltre 1500 gli
agriturismi in Lombardia, un numero sempre crescente di strutture al quale
corrisponde anche un incremento di circa il 7% della domanda turistica. La
nostra regione è quarta in Italia alle spalle della Toscana,
Umbria e Veneto, sale invece al terzo posto per numero di strutture alle spalle
dell’asso pigliatutto Toscana e del Trentino Alto Adige.
Cresce l’interesse per le vacanze che
fanno della natura, contesto ambientale e semplicità delle soluzioni ricettive
i loro punti di forza. Dall’indagine emerge che l’offerta delle attività si
amplia sempre di più: passeggiate a cavallo, fattorie didattiche, escursioni
naturalistiche, momenti romantici e degustazioni enogastronomiche per
valorizzare i prodotti locali. La Lombardia, che attraverso gli agriturismi
offre lavoro a circa5000
persone, in generale si conferma nella media nazionale anche
per la durata minima dei pernottamenti:circa
4,6 giorni. Quanto ai prezzi la cifra media per notte a persona
resta attornoai
43 euro.
Come
aprire un agriturismo in Lombardia: l’apertura e la
gestione di un agriturismo sono regolate dalla legge regionale n. 31 del 5 dicembre
2008 (Titolo X). A questa si associa ilregolamento regionale di attuazione
4/2008, che dà agli operatori gli strumenti pratici per aprire
l’attività agrituristica. Per avviare l’attività è necessario innanzitutto
essere in possesso di unCertificato
di abilitazione, rilasciato dalla Provincia di riferimento solo
e soltanto a coloro che hanno frequentato con esito positivo un corso
di formazione e preparazione all’esercizio dell’attività
agrituristica (art. 153 legge regionale 31/2008). I corsi sono organizzati da
province, organizzazioni professionali, consorzi agrituristici, camere del
commercio e altri enti riconosciuti dalla Regione Lombardia. Tutte le info a questo link: aprire-agriturismo-in-Lombardia
Finanziamenti regionali: Nel
marzo del 2016 è stato pubblicato il primo bando dell’operazione 6.4.01
(Sostegno alla realizzazione e allo sviluppo di attività agrituristiche) e ha
registrato il finanziamento di 54 domande per un importo di oltre 6 milioni di
euro. Nel 2017 si prevede l’uscita del nuovo bando. Info:www.regione.lombardia.it
Normativa
Regionale: in Lombardia sono due le forme di agriturismi: 1)in forma familiare:
ospitalità per un max di 10 persone all’interno dell’alloggio dell’imprenditore
agricolo o dei fabbricati aziendali; ospitalità in spazi aperti e attrezzati
per il camping per un max di 10 ospiti al giorno in roulotte, tende, camper;
preparazione e somministrazione di pasti e bevande in fabbricati aziendali
(compresa l’abitazione dell’imprenditore) per un max di 40 pasti al giorno; 2)in forma aziendale:
alloggio in camere/unità abitative indipendenti e alloggio in spazi aperti
attrezzati per un max di 60 ospiti al giorno; preparazione e somministrazione
di pasti e bevande per un max di 160 pasti al giorno.
La Regione Lombardia include
nelle attività agrituristiche anche le attività di ittoturismo; le attività
agri-turistico-venatorie, purché la selvaggina sia utilizzata ai fini
dell’allenamento e dell’addestramento dei cani da caccia e del prelievo
venatorio previsto dalle normative vigenti e, per concludere, le attività
mirate alla cura e alla salute del corpo, utilizzando prodotti fitoterapeutici
di propria produzione (per lo svolgimento di questa attività gli operatori
devono essere in possesso di idonei attestati di qualifica). Il logo adottato
per identificare il livello qualificativo degli agriturismi è ilquadrifoglio.Il marchio di riconoscimento dell’azienda
e i corrispettivi quadrifogli devono essere apposti all’ingresso della
struttura.
Per quanto riguarda l’accesso a
persone diversamente abili:negli
agriturismi in forma familiaredevono essere accessibili alle persone
diversamente abili almeno una camera o un appartamento o una unità di soggiorno
e un bagno.Negli
agriturismi in forma aziendale,I locali destinati alla
somministrazione dei pasti devono essere accessibili alle persone diversamente
abili e devono essere dotate di almeno un servizio igienico accessibile.
Fino al 27 marzo saranno in mostra presso i Musei Civici di Monza le opere di Andrea Sala (1954-2015), poliedrico pittore monzese conosciuto per le sue qualità artistiche e per la sua lunga attività d’insegnamento delle tecniche di pittura.
le opere di Andrea Sala ai Musei Civici di Monza
La Scuola di Affresco da lui istituita e diretta per quasi 40 anni ha formato tanti eccellenti artisti e ancora si propone quale riferimento per questa antica e difficile arte.
Conosciuto per i suoi affreschi, che oltre a Monza si ritrovano in significative realtà monumentali lombarde, Sala ha padroneggiato molte tecniche artistiche e ha prodotto belle prove di dipinti a olio, incisioni, disegni: un vasto repertorio presente in mostra con una significativa scelta antologica.
Da sempre interessato a scoprire il vero nella realtà delle cose, Sala, pur non avendo mai abbandonato la figurazione, nel tempo ha dato corso a una originale ricerca formale nella quale l’uso espressivo del colore e la precisione nella descrizione di un dettaglio, diventano rivelatori di sensibilità attenta a ogni aspetto vitale e aperta alle contaminazioni di linguaggio espressivo.
Nel corso della mostra sono previste due interessanti iniziative: un laboratorio di affresco rivolto ai bambini e una tavola rotonda con critici, allievi e amici di Andrea Sala che ne rievocheranno il lascito artistico.